{"id":6978,"date":"2012-03-16T19:32:33","date_gmt":"2012-03-16T18:32:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giovanivaldaso.it\/wordpress\/?p=6978"},"modified":"2012-04-06T18:24:57","modified_gmt":"2012-04-06T16:24:57","slug":"review-aspettando-la-gmg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giovanivaldaso.it\/wordpress\/review-aspettando-la-gmg.html","title":{"rendered":"REVIEW: &#8230;aspettando la GMG"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium;\">Successo e valori cristiani possono andare a braccetto. Anche se si arriva all\u2019apice della carriera \u00e8 necessario rimanere se stessi e soprattutto mai rinnegare i propri valori, quelli con cui si \u00e8 cresciuti, quelli che ci rendono persone prima che professionisti. A testimoniarlo domenica 11 marzo al cine-teatro Valdaso di Pedaso Barbara Capponi, giornalista del Tg1 e Fabio Di Bella, capitano della Fabi Shoes basket Montegranaro nel corso dell\u2019incontro organizzato dal Gruppo Giovani Valdaso come tappa di avvicinamento alla Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 diocesana del prossimo 31 marzo. Due personaggi di successo che gradualmente, con fatica ma con altrettanta tenacia e convinzione, nei rispettivi ambiti professionali, hanno salito i gradini della vetta della loro carriera legati a determinati principi: la famiglia, il radicamento al loro territorio, il rispetto per l\u2019altro, lo studio, la preparazione, senza alcun compromesso. Rispondendo alle domande del giornalista Tiziano Zengarini, Barbara Capponi e Fabio Di Bella hanno dato vita ad un interessante e brillante incontro a cuore aperto in cui hanno raccontato come fanno il loro lavoro ma, in qualit\u00e0 di testimoni, hanno voluto anche elargire consigli e suggerimenti appassionati e disinteressati ai giovani sui temi dei valori e della carriera. Barbara Capponi, pedasina, ha parlato dei suoi esordi nella carta stampata locale, della laurea, dei concorsi di bellezza in cui ha trionfato (vedi Miss Europa) ma ha voluto sottottolineare che quella non era la sua strada ma un mezzo \u201cper pagarsi gli studi e arrivare all\u2019obiettivo primario: il giornalismo\u201d. Ha raccontato dei tanti anni di precariato in Rai, del suo lavorare dietro le quinte in programmi di successo come redattrice fino all\u2019assunzione al TG1 economia: \u201ctutto ottenuto fieramente con lo studio e la preparazione\u201d &#8211; ha rimarcato &#8211; con i valori che i miei genitori mi hanno trasmesso\u201d. Quei valori in cui crede e che, rispetto allo <em>star system<\/em> attuale, la rendono controcorrente: come quando nel 2011 ha partecipato ad un\u2019edizione del programma \u201cBallando con le stelle\u201d in cui \u00e8 stata fatta oggetto di critiche per i suoi abiti pudici, \u201cquasi antichi\u201d, le dicevano, differenti dalle altre concorrenti. Etica e valori sono essenziali per Barbara Capponi, soprattutto nel lavoro giornalistico fatto di sensazionalismo, ascolti, <em>scoop,<\/em> immagine. \u201cMi chiedo sempre cosa sia giusto o meno scrivere in un pezzo, avendo riguardo del pubblico che ascolta, evitando, ad esempio in un servizio sull\u2019economia, di non fare allarmismo psicologico\u201d \u2013 ha detto di fronte ad un\u2019attentissima platea. Ed ai giovani, parafrasando San Leone Magno, ha ricordato di \u201candare avanti per la propria strada curando la propria preparazione, studiando, pregando e soprattutto non prevaricando mai chi ti \u00e8 vicino\u201d. Anche Fabio Di Bella aveva le idee chiare sul suo futuro fin da piccolino: a giocare a basket ha iniziato a 5 anni nella sua citt\u00e0 Pavia, poi a Siziano, nella provincia, serie minori.La squadra viene rilevata dal padre che \u201cin campo \u2013 lui ricorda &#8211; non mi elogiava mai, anzi mi faceva notare solo gli errori\u201d, poi la scalata verso le serie maggiori, il gioco con la palla a spicchi diventa un lavoro (Pavia, Biella, Virtus Bologna, Armani Milano, Caserta e Sutor Montegranaro) e la Nazionale (Mondiali in Giappone nel 2006, Europei in Spagna nel 2007). Ma Fabio ha rivolto lo sguardo a chi \u00e8 in difficolt\u00e0: durante gli anni con la JuveCaserta ha incontrato Don Stefano (\u201cche accorcia la durata delle messe pur di vedere le partite di basket\u201d) che si occupa degli ultimi in Bolivia (poveri, diseredati, ammalati) ed \u00e8 stato coinvolto in un bel progetto: la creazione di campi da gioco (basket e calcio) in quel paese per ridare speranza a bambini e ragazzi. Di Bella, con spirito ma anche con saggi consigli, ha lanciato messaggi molto concreti ai giovani e ha parlato di umilt\u00e0 e di responsabilit\u00e0, ovvero del fatto che il vero atleta, chi fa sport, \u00e8 rispettoso di se stesso, degli altri, ammette le proprie colpe quando sbaglia ed \u00e8 determinato verso il raggiungimento della meta: prima di tutto quella della vita e poi quella del risultato agonistico sul parquet. Anche se \u00e8 ai massimi livelli della sua carriera sportiva Di Bella ha voluto dar vita a Pavia ad un progetto denominato \u201c<em>here you can<\/em>\u201d, una sorta di scuola basket per le giovani generazioni, per educarle ai valori, allo stare insieme, oltre che all\u2019attivit\u00e0 fisica. In apertura dell\u2019incontro hanno portato i loro saluti il vice sindaco di Pedaso, avv. Barbara Toce che ha ricordato come l\u2019iniziativa era inserita nel cartellone delle manifestazioni per la festa della donna, Don Tony Venturiello, responsabile della Pastorale Giovanile dell\u2019Arcidiocesi di Fermo che ha ricordato ai giovani, parafrasando il tema della Gmg 2012 \u201cSiate lieti nel Signore\u201d, di essere testimoni di Dio con il sorriso e Stefano Gasparrini del Gruppo Giovani Valdaso che ha spiegato il significato della Giornata diocesana della Giovent\u00f9 e quanto si sta preparando per l\u2019evento conclusivo del 31. In conclusione invece, dopo l\u2019intervento del sindaco di Pedaso Guido Monaldi che ha omaggiato con un mazzo di fiori Barbara Capponi e le donne in sala e di Paolo Concetti del Gruppo Giovani Valdaso che ha curato l\u2019organizzazione dell\u2019incontro, la compagnia di Piero Cesanelli di Musicultura ha proposto uno spettacolo su canzoni di De Andr\u00e8 \u201cDa Marinella a Princesa\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Successo e valori cristiani possono andare a braccetto. Anche se si arriva all\u2019apice della carriera \u00e8 necessario rimanere se stessi e soprattutto mai rinnegare i propri valori, quelli con cui si \u00e8 cresciuti, quelli che ci rendono persone prima che professionisti. 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